Sabato scorso ero in un paesino della Carnia, a 700 m sul livello del mare, dove si è svolta una conferenza sulle missioni lunari. Finita la conferenza, prima di tornare a casa, visto che la serata era tersa, ho fatto una breve passeggiata al buio e ho appoggiato l’iPhone su una superficie orizzontale, puntando l’obiettivo verso il cielo. Ho impostato 10 secondi di esposizione (il massimo che mi consentiva l’iPhone), ho tolto il flash e messo un timer di 3 secondi per evitare movimenti durante lo scatto. Ed è uscita fuori questa roba d’inaspettata bellezza.
Non ho voluto ritoccare la foto, ad esempio migliorandone il contrasto, perché trovo che già così sia straordinaria.
Come prima cosa ho notato chiaramente la Via Lattea, che si vedeva anche ad occhio nudo. Molto evidente in alto la Fenditura del Cigno, ovvero la parte più settentrionale della lunga fascia di nebulose oscure che attraversa Via Lattea. Poi, sul lato sinistro, una meteora, che in diretta mi ero perso.
Una volta tornato a casa, appena trovato un po’ di tempo, mi sono divertito a cercare qualche stella famosa e qualche costellazione. Ma con tante stelle visibili nella foto è stato molto facile perdersi. Ho riconosciuto infatti solo Deneb e Vega e solo parte delle costellazioni del Cigno e della Lira (delle quali le due stelle fanno parte). Quindi ho pensato di andare su Stellarium e fare un confronto stella per stella.
È così che ho identificato anche le costellazioni della Volpetta, la punta della Freccia, il Delfino, la Lucertola, il Cefeo, una parte di Cassiopea, di Pegaso e di Andromeda. C’è anche una singola stella della costellazione del Drago, a sinistra vicina alla meteora.
Poi, con mia grande incredulità e sommo gaudio, ho notato di esser riuscito a riprendere anche la Galassia di Andromeda (M31) e la Nebulosa Nord America (difficile da vedere anche perché è sottosopra rispetto a come la si vede normalmente nelle fotografie fatte con i telescopi).
Ho segnato tutto su questa nuova versione della foto:

Ecco invece un ingrandimento della Galassia di Andromeda, che era distante ben 2,5 milioni di anni luce dal mio iPhone:

Si notano sia il nucleo e parte del disco di M31 che le galassie satelliti M32 e M110 (quest’ultima appena accennata). Nell’immagine qui sotto ho indicato anche la posizione approssimativa del disco completo della galassia di Andromeda, che è parecchio inclinato rispetto alla linea di vista (circa 77°):

Infine ho ingrandito, ruotato e aumentato il contrasto della zona della Nebulosa Nord America:

Avendo identificato le stelle principali della foto (ad esempio quella a destra è Deneb), si riesce a intuire la forma della nebulosa. Ma per rendere il compito più semplice, ho provato a sovrapporre una immagine telescopica della nebulosa (presa da wikipedia) e a creare questa animazione:

Ci sarebbe anche la Nebulosa Pellicano, che nell’immagine telescopica è in basso a destra, ma nella mia foto è troppo debole ed è indistinguibile dallo sfondo.
Da questa foto ho provato anche a stimare la magnitudine massima visibile, che è almeno 9. Infatti è visibile TYC 3179-1147-1, la stellina della “Florida” che si affaccia sul “Golfo del Messico”, che ha magnitudine 9,19.
Insomma, mi sono molto divertito con una foto fatta quasi per gioco.
Dimostrando che non servono telescopi potentissimi per ammirare e apprezzare le meraviglie del nostro angolo d’universo.

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