Per giustificare il divieto assoluto alla carne sintetica è arrivato a dire una serie di assurdità tra cui, per me, spicca quella per cui la coltivazione in laboratorio sarebbe un problema per la biodiversità. Quando è ESATTAMENTE IL CONTRARIO. Meno allevamenti significa chiaramente più suolo lasciato agli ecosistemi e quindi MOLTA PIÙ BIODIVERSITÀ.
La seconda assurdità è il ricorso al principio di precauzione per la carne sintetica -pur ribadendo che non ci sono studi scientifici che dimostrino che faccia male. Ovviamente, perché è carne: fa male se mangiata in eccessiva quantità. Esattamente come quella allevata.
Ma poi, rispondendo a delle domande dei giornalisti (da ridere quella di una che inizia con “cercherò di essere sintetica”… no! È vietato!!!) il ministro dell’Agricoltura, confortato dal vicino ministro della Salute, si è spinto a dire che non solo il vino non fa male ma fa anche bene.
Cioè, a che serve il principio di precauzione se poi, una volta arrivati decine di studi che dimostrano senza alcun dubbio che non esiste una quantità di alcol sotto la quale non ci sia un effetto cancerogeno, si nega la realtà dei fatti?
E sono gli stessi governanti che poi si lamentano che l’Irlanda voglia mettere l’etichetta “nuoce alla salute” su tutti i prodotti alcolici nel loro Paese. Rendiamoci conto.
Diciamolo che non interessa minimamente la salute e la scienza, ma è una mera scelta politica dettata dall’azione lobbistica di Coldiretti. Meno ipocrisia, grazie.

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