“Liquid” neural nets, based on a worm’s nervous system, can transform their underlying algorithms on the fly, giving them unprecedented speed and adaptability.
I ricercatori del MIT stanno sperimentando un nuovo tipo di rete neurale artificiale ispirato al sistema nervoso di un verme cilindrico, Caenorhabditis elegans. Si tratta di un approccio molto promettente, che potrebbe soppiantare le tradizionali reti neurali in alcune applicazioni nelle quali serva una maggiore flessibilità.
A me fa pensare a quanto abbiamo imparato da questo organismo modello negli ultimi tre decenni, trattandosi del primo organismo pluricellulare di cui conosciamo il genoma ma anche la completa embriogenesi di ognuna delle sue 959 cellule (negli esemplari ermafroditi).
Si conosce, inoltre, il suo sistema nervoso in dettaglio, che è composto da esattamente 302 neuroni.
Ora potrebbe contribuire ad un altro salto quantico nel campo dell’intelligenza artificiale.
E, in un futuro un pochino più lontano, potendo essere congelato e disidratato senza venire ucciso, sarà il candidato ideale, insieme ai tardigradi, per i primi viaggi interstellari.

Lascia un commento